L’importanza della musica: cos’è il gusto da gentiluomo? In un altro articolo, ti ho parlato dell’importanza di rimanere sempre al passo coi tempi: ti consigliavo allora di dare uno sguardo alle ultime uscite cinematografiche e ai nuovi generi che fanno tendenza. Il motivo è semplice: ogni uomo di classe che si rispetti fa sempre attenzione al dettaglio. Che si tratti di conoscere gli ultimi film famosi, le ultime mode in fatto di capelli o di vestiti vintage, o, perché no, anche la musica che va di moda e che raccoglie milioni di visualizzazioni ogni giorno. Sì, hai capito bene: in questo articolo voglio parlarti dell’importanza della musica e del gusto da gentiluomo.

Non voglio farti una lezione su quale musica dovresti ascoltare: voglio darti qualche semplice consiglio per costruire la tua cultura musicale e per apparire brillante in ogni conversazione.

Si sa, la musica affascina gli uomini fin dall’alba dei tempi: fin da quando, nelle caverne, qualcuno ebbe l’idea di cominciare a sbattere una roccia sopra un muro di pietra.

Ad oggi, nonostante il passare del tempo, le cose non sono cambiate. Ecco perché è necessario, per ogni gentiluomo di classe che si rispetti, conoscere l’ambito musicale e saper parlare di esso.

In ordine ti spiegherò:

  • Quale musica va di moda oggi.
  • Quale musica è generalmente considerata da gentiluomo.

Bene, cominciamo.

L’importanza della musica: le ultime tendenze.

Con il tempo cambiano i gusti, e con i gusti cambiano i generi musicali che fanno tendenza. Vent’anni fa sarebbe stato impossibile pensare a quanta fama avrebbero ottenuto certi generi musicali che oggi vanno per la maggiore. Mi riferisco soprattutto a due generi:

  • Alla nuova linea del rock ‘n’ roll.
  • Alla musica trap.

Il nuovo rock ‘n’ roll è esemplificato alla perfezione dai Måneskin, quadretto musicale che sta ottenendo sempre più successo in Europa e non solo. Non credo che tu abbia bisogno di lezioni su questo gruppo e sui suoi componenti: basta accendere la radio per ascoltare una delle loro nuove hit internazionali.

Simile, del resto, è il discorso sulla musica trap: genere musicale nato sul finire degli anni ’90 nei sobborghi di Atlanta e di Chicago. Anche in questo caso, siamo di fronte ad un genere nato sulla scia di vecchie tendenze: siamo di fronte ad un rap in cui viene data più importanza alla melodia e alla voce, spesso modificata per il tramite del auto-tune.

Ora, non c’è nulla di male nell’apprezzare questi generi musicali: facciamo tutti parte di un’epoca e i nosti gusti sono naturalmente influenzati da essa.

Rimane però sempre una buona idea, per ogni gentiluomo che si rispetti, quella di costruirsi una cultura musicale che oltrepassi il semplice gusto comune:

  • Imparare ad apprezzare la musica classica.
  • Saperne qualcosa del jazz (che sta tornando di moda soprattutto nei locali eleganti).
  • Conoscere bene o male i generi che hanno fatto la storia.

Voglio darti qualche indicazione di base, di modo che tu non sia completamente digiuno di storia della musica. Cominciamo dalla classica: scopriamo insieme l’importanza della musica e il gusto da gentiluomo.

L’importanza della musica: la classica da gentiluomo.

Musica classica

Non voglio farti credere che ascoltare musica classica sia un dovere per ogni gentiluomo che si rispetti. A conti fatti, se questo è un genere che non ti piace, non c’è alcun motivo per cui tu debba ascoltarlo.

Eppure, è sempre molto affascinante l’uomo che si interessa alla musica del passato, così come l’uomo che si interessa alla cultura generale.

In effetti, la musica classica ha qualcosa che i nuovi generi non hanno. Voglio farti immaginare una semplice scena:

  • Organizzi una cena a casa. Tutto è pronto: magari hai anche comprato una bottiglia di mezcal per fare bella figura con un dopocena alternativo.
  • Devi scegliere la musica: musica pop o musica classica?

Diciamocelo: un sottofondo musicale classico (che si tratti di Schubert, di Chopin o di Schumann) è sempre un tocco di classe. Se l’idea ti affascina, ti consiglio di optare per alcuni autori principali. Si tratta di musicisti che nel ‘900 hanno rivoluzionato la musica classica rendendola appetibile anche per un pubblico generale:

Al di là delle composizioni più complesse, questi autori hanno prodotto musica perfetta per essere ascoltata in salotto durante un aperitivo.

Ti assicuro che, quando i tuoi ospiti sentiranno le note del pianoforte (abituati come sono ai gruppi che oggi fanno tendenza), rimarranno stupiti ed estasiati.

Un altro genere da gentiluomo: la musica jazz.

musica jazz

In alternativa, se la musica classica ti sembra una scelta un po’ eccessiva, puoi sempre optare per la musica jazz.

La musica jazz è da qualche tempo associata ai locali di classe che hanno voglia di creare un atmosfera retrò: il jazz sa di vintage, sa di scotch whiskey sorseggiato su un divanetto di pelle, sa di relax e di attenzione al gusto e alla raffinatezza.

Nell’ultimo periodo, questo genere musicale è tornato di moda. Un tempo, però, il jazz aveva tutto un altro significato:

  • Lo si suonava nei locali black di New Orleans: era cioè un genere musicale che si opponeva esplicitamente alla vita borghese.

Invecchiando, questo genere si è comportato proprio come un buon vino:

  • Ha assunto un colorito più chic e bohemien.

Già nel 1950, a Parigi, alcuni francesi avevano concepito il jazz come un genere per gentiluomini. Ti consiglio di dare uno sguardo alla musica di Boris Vian, autore di alcune canzoni non devi assolutamente perderti. Una di queste si intitola “Je suis snob”, e parla di un gentiluomo sempre occupato a sorseggiare whiskey, a viaggiare, a conoscere nuove persone e naturalmente ad annoiarsi.

Prova a mettere su un po’ di jazz durante gli aperitivi o le cene a casa: è un genere perfetto per fare da sottofondo alle nostre conversazioni. Gli autori che ti consiglio sono:

Ti basta andare su YouTube e mettere una playlist jazz: in appena cinque minuti, i tuoi ospiti saranno distesi e rilassati come non erano da tempo.

Altra musica da conoscere: aperitivi di classe.

Ovviamente, il jazz e la classica non solo gli unici generi che un gentiluomo deve conoscere (e ascoltare). Ti fornisco una lista generale dei generi a cui devi dare un occhio:

  • Folk-rock.
  • Musica indie di ultima generazione.
  • Un po’ di blues.

Riguardo al folk-rock, non può sicuramente mancare un po’ di Johnny Cash: le sue melodie e le sue liriche sono di una bellezza e di una malinconia senza pari.

Riguardo alla musica indie di ultima generazione, mi riferisco soprattutto all’indie proveniente dall’Inghilterra. Questo tipo di musica, infatti, sta riscuotendo sempre più successo:

  • Vai ad ascoltare qualcosa di Paolo Nutini.
  • Poi, dedica dieci minuti a Woodkid.
  • Infine, puoi lasciarti cullare dalle melodie di Benjamin Clementine o di Gregory Alan Isakov.

Questo tipo di indie è insieme rilassante ed emotivo: perfetto per i tuoi viaggi in macchina o per i lunghi spostamenti in treno.

Riguardo al blues, devi conoscere i classici che hanno fatto la storia della musica:

  • B. B. King.
  • Tom Waits.
  • Ray Charles.
  • E, ovviamente, l’immancabile Janis Joplin.

L’importanza della musica: altri consigli generali.

Giunti a questo punto, siamo già in grado di distinguere tra i principali generi musicali e di optare per una musica di classe durante le nostre cene o gli aperitivi.

Mentre gli altri continueranno a mettere in play solo la musica di tendenza, tu avrai qualcosa di speciale e di unico da proporre.

Voglio dunque darti qualche altro consiglio, utile soprattutto se ti piace il vintage e in generale la cultura retrò:

  • Immancabili le canzoni di Jacques Brel, autore francese dai testi magnifici e dalle atmosfere malinconiche. Messo a basso volume, durante una cena a casa, contribuisce a creare un ambiente unico e confortevole.
  • Da ascoltare anche Édith Piaf, altra famosissima autrice francese che è impossibile non aver sentito nominare.

Bene, non ti resta che scegliere la musica che preferisci per intrattenere i tuoi ospiti. Posso assicurarti che, se ti affiderai a questo breve manuale, sarà impossibile fare brutta figura.

“Ehi, ma di chi è questa canzone?”, sarà la domanda che ti sentirai fare più spesso.