Moda da uomo nel tempo: un’introduzione.

In un altro articolo, ti ho parlato della moda da uomo nel 1920. Sono sicuro che te lo ricorderai: lì ti parlavo dei completi gessati e di quelli spezzati, oltre che della tendenza ad indossare il pullover e in generale a vestire abiti più informali e meno eleganti. Oggi, come ti ho promesso, continueremo il nostro viaggio nella moda da uomo nel tempo. Nello specifico, parleremo della Moda da Uomo nel 1930.

Tranquillo, non voglio farti una noiosa lezione su come gli uomini dello scorso secolo si vestissero, ma darti qualche concreto consiglio di stile.

A conti fatti, non ti parlerò di tutti gli abiti che andavano di moda nel 1930, ma solo di quelli che ancora oggi possono essere indossati con classe ed eleganza.

Dividerò quindi la mia trattazione in due punti:

  • Ti parlerò della moda secondo lo stile dei gentiluomini del 1930.
  • Poi, ti parlerò della moda che distingueva i gangster dello stesso decennio.

Siamo pronti?

Bene, cominciamo.

Moda da uomo nel tempo: il 1930 e la Lacoste.

Lacoste nasce nel 1930

Pochi lo sanno, ma il 1930 segna una delle invenzioni più importanti nel campo della moda del secolo scorso.

Quale?

Un giorno, un uomo decide di aggiungere un piccolo marchio di fabbrica ad una maglietta bianca da tennis. Queste magliette, come sappiamo, già nel 1920 andavano molto di moda. Proprio come andavano di moda le classiche maglie da golf. Il marchio, è naturalmente un piccolo coccodrillo: ed ecco nascere la famosa marca Lacoste, viva e famosa in tutto il mondo ancora ai giorni nostri.

Al di là dei completi informali e sportivi, gli uomini del 1930 conservano ancora la passione per gli abiti eleganti: se nel ’20 si trattava perlopiù di gessati e spezzati, nel ’30 è l’abito intero a far da padrone. Completo elegante, di colore nero colore blu scuro, viene abbinato a scarpe classiche all’inglese: cioè a scarpe stringate che hanno il pregio di essere comode oltre che eleganti.

Un altro discorso va fatto per il completo con cui l’uomo del 1930 va a lavoro. Predilige allora un lungo cappotto in cammello, con un completo abbinato in materiale flanella.

In che modo questo stile demodée può tornarci utile?

Semplicemente abbinandolo nella maniera corretta. Vediamo come.

1930: sfruttiamo lo stile.

A conti fatti, nessuno di noi indosserebbe un completo di flanella anni ’30 con un cappello in stile Humphrey Bogart. Ma molti di noi continuano ad adorare i cappotti lunghi di cammello o le scarpe stringate.

Il mio consiglio è quindi questo:

  • Impariamo ad estrarre, dall’epoca in questione, alcuni capi di base che continuano a dettare legge ancora oggi.

Nello specifico, orientiamoci verso un bel cappotto in cammello doppiopetto da indossare sopra i nostri completi eleganti. Il cammello è un soprabito molto signorile che si abbina perfettamente al blu. Se indossato con i giusti accessori, e magari con qualche tocco in oro giallo, può veramente fare la differenza tra il nostro stile e quello degli altri.

Ti consiglio, intanto, di dare uno sguardo al modello di sotto. Economico ma dall’aspetto di classe: nell’armadio è sempre bene avere un soprabito del genere da tirare fuori quando arriva l’inverno.

Se invece cerchi qualcosa di più elegante, e anche di più costoso, potresti orientarti su un modello di marca Yuntanu. Lungo e affascinante, il prezzo si aggira intorno ai 280 euro.

Scarpe negli anni 1930: moda uomo nel tempo.

Riguardo alle scarpe, nel 1930 sono le Oxford classiche a dettare legge. Quindi: scarpe stringate all’inglese, di cui ti ho già parlato in un altro articolo (Scarpe eleganti comode uomo). Si tratta, in generale, di scarpe che tutti i gentiluomini anni ’30 indossano, dato che coniugano un aspetto elegante con materiali e fatture piuttosto confortevoli.

Dai uno sguardo ai seguenti articoli:

  • Una Oxford classica di colore nero. Leggermente meno comoda della Clarks, recupera in fatto di design e di eleganza.
  • Una Ronnie Walk in pelle marrone. A parere mio, uno dei modelli più interessanti che siano attualmente sul mercato.
  • Oppure, se cerchi qualcosa di più abbordabile a livello di prezzi, dai uno sguardo a questi modelli:
  • Ancora un paio di Clarks in pelle marrone. Sottili e dall’aspetto leggermente allungato, sono delle scarpe da vero signore.
  • Un paio di scarpe stringate nere di marca Geox. Prezzo abbordabile e aspetto esteriore degno dei migliori classici Oxford.

Il taglio di capelli 1930.

Ancora ispirato ai gentiluomini del 1930, è il taglio di capelli medio-lunghi e tirati all’indietro. Il prototipo di questo taglio proviene direttamente da un’icona del cinema: mi riferisco a Clark Gable, il famoso attore di Via col vento. Ancora oggi, è possibile rifarsi a questo tipo di capigliatura per dare al proprio look un tocco di classe vagamente retrò.

Il mio consiglio è di far crescere i capelli fino ad una media lunghezza, e, se se si hanno capelli lisci, di tirarli all’indietro con l’aiuto di appena un pizzico di gelatina.

Moda uomo 1930: l’era dei gangster.

Com’è noto, il 1930 non è solamente l’era dei gentiluomini e di Humphrey Bogart: è anche l’epoca dei temibili gangster di Birmingham che ancora oggi fanno scuola in fatto di moda.

Sì, hai capito bene: mi riferisco proprio a loro, ai Peaky Blinders e al loro affascinante boss Thomas Shelby. In realtà, la prima stagione della serie è ambientata nel 1919; l’ultima nel 1930. Ma questi gangster gentiluomini incarnano alla perfezione quello che diventerà poi lo stile canonico dei gangster anni ’30.

  • Abiti eleganti in doppiopetto con tanto di gilet abbinato.
  • Utilizzo di accessori in oro o argento e tagli di capelli sfumati.

Diciamolo: tutto il contrario di Clark Gable, insomma.

Abbiamo quindi due fondamentali prototipi di uomo 1930: da un lato il gentiluomo con soprabito in cammello e capelli tirati all’indietro; dall’altro, il gangster con i capelli sfumati ed i completi di tweed abbinato.

A te la scelta.

Per uno sguardo allo stile gangster.

Anche nel caso dello stile gangster, possiamo trarne qualche importante lezione di stile.

Ad esempio, se ti piace il vestiario generale dei gangster anni ’30, potresti dare uno sguardo a molti degli articoli che trovi online. Completi con giacca, gilet e pantaloni: comodi sia per le occasioni più formali che per quelle di lavoro di tutti i giorni.

Altrimenti, ti consiglio di andare a guardare in generale i vestiti vintage da uomo: sul mercato ve ne sono svariati di valore e dall’eleganza incomparabile. Seleziona ad esempio un paio di bei gilet: ti consiglio questo SOTTO in cotone e dall’aspetto classico. Oppure, per puntare su qualcosa di ancora più retrò, anche un bel gilet in tweed.

Insomma, assicurati di avere qualche completo con tanto di gilet e cravatta abbinata: esattamente come facevano quei pericolosi gentiluomini del 1930.

Non dimenticare comunque di dare un tocco moderno al tuo stile. Al posto dell’orologio da taschino, ad esempio, potresti optare per un modello di orologio col cinturino in cuoio da abbinare alla fede oro.

In questo modo, pur avendo un tocco retrò, non cadrai preda di facili anacronismi. Il mio consiglio è quindi quello di bilanciare il vecchio con il nuovo, il vintage con qualche capo che fa tendenza.

In conclusione.

In conclusione, se vuoi rifarti alla moda anni ’30, hai due opzioni:

  • Acquistare un soprabito doppio petto di cammello, da abbinare con i completi eleganti.
  • Puntare su completi a tre pezzi vagamente vintage, da indossare ovviamente con scarpe stringate all’inglese.

Se vuoi la verità, a me piacciono entrambi gli stili. Un giorno, soprabito in cammello, anello d’oro al mignolo e orologio in cuoio. Un giorno, completo a tre pezzi e anello con stemma all’anulare.

Insomma, se la vita è bella perché è varia, la moda segue lo stesso identico principio.